Modulo andato in onda dalle 11:30 alle 12:30

Covid-19 rappresenta una sfida globale inattesa, che segue le note emergenze generate dal sistema economico globalizzato: cambiamento climatico, plastica nella catena alimentare, società che si sgretolano per carenza di lavoro e dignità della persona, .… Avevamo ormai compreso l'incapacità di questo sistema di prevenire e gestire le vere emergenze, ma mai ci saremmo aspettati che qualcosa di così piccolo e intangibile potesse mettere in ginocchio, in così poco tempo, la sua  potenza e le sue logiche estrattive e scarsamente solidali.

Ora siamo dentro la sfida. Dentro una pandemia che, come ogni crisi, è un potente acceleratore del cambiamento. Stiamo già riscoprendo il valore della solidarietà, dei medici e di tutti quei lavoratori che stanno offrendo la propria vita … massimizzando altro che il proprio interesse. Pandemia e quarantena ci fanno riscoprire l'immunità vera, che risiede nell'esser parte di comunità che mettono in cima alla scala dei valori la qualità delle relazioni; comunità dove si sviluppa quell'intelligenza delle connessioni che è capacità di focalizzare i problemi e generare soluzioni, che è creatività che integra le diversità, …. come negli ecosistemi più evoluti. 

La sfida globale però non ci coglie totalmente impreparati. Da decenni, un multiforme movimento culturale internazionale, ha alzato l'asticella della qualità possibile dell'impresa, sperimentando i connotati di un'economia a prova di futuro. Sono le 3C: civile, circolare e di comunione. Molteplici e significative esperienze mostrano la percorribilità di questa strada fatta di imprese che generano profitto mentre generano bene comune; imprese rigenerative, che riescono a valorizzare le risorse umane insieme a quelle ambientali. Quali altre imprese possono farci vincere la sfida?

L'economia o è civile o è incivile, o è circolare o distrugge, o è di comunione o divide. E non possiamo dimenticare che al cuore dell'economia c'è oggi l'impresa, quella realtà che determina in larga misura gli stili di vita del nostro tempo. Orientarla al bene comune significa porre premesse di cambiamenti assai più vasti verso la globalizzazione sostenibile:

  • progressivo raggiungimento degli obiettivi dell'agenda ONU 2030;
  • maggiore cooperazione e integrazione nelle relazioni, alleanze e accordi, locali e internazionali;
  • minori diseguaglianze e povertà e migliore governance dei territori e del sistema;
  • maggiore capacità di prevenire e gestire le emergenze, nell'ambiente sia umano che naturale.

      Ha condotto Michele Renzulli - Capo Redattore del TG1 Economia.

Ospiti:

  • Sergio Costa - Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; 
  • Sen. Stanislao Di Piazza - Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche Sociali;
  • Eric Ezechieli - Direttivo di AssoBenefit e Fondatore di NATIVA prima B-Corp certificata in Europa;
  • Pietro Negri - Presidente Forum per la Finanza Sostenibile;
  • Simona Rizzi - Presidente Consorzio Tassano Servizi Territoriali;
  • Luigi De Vecchis - Presidente Huawei Italia; 
  • Stefano Zamagni - economista, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali;
  • Leonardo Becchetti - economista, Prof. Ordinario di Economia politica Università di Roma Tor Vergata;
  • Suor Alessandra Smerilli - Consigliere di Stato Vaticano - Direttivo di The Economy of Francesco;
  • Enrico Giovannini - Portavoce Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. 

           Con un messaggio contributo di :

  • Paolo Gentiloni - Commissario all'Economia UE